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Gioco di specchi per la scena di Vancouver

Il Black Mountain Army vorrebbe essere un collettivo aperto di musicisti che ha base a Vancouver.

In realtà assomiglia sempre più a un esercizio di egocentrismo dei due personaggi principali, leader delle tre band presenti su questo EP promozionale uscito in occasione del tour europeo della scorsa primavera. Si tratta di Matt Camirand, deus ex machina dei Blood Meridian, che hanno esordito quest’anno per la V2 Records, e Stephen McBean, prolifico autore dei brani di Black Mountain e Pink Mountaintops. Le band sono presenti con due brani ciascuna, per un totale di sei, raccolti da altri Ep, 12 e 7 pollici, altrimenti difficili da trovare.

Tra i due protagonisti, McBean è sicuramente quello più navigato (già fondatore dei Jerk With a Bomb durante gli anni Novanta) e affascinante. La schizofrenia deriva dalla sua vena particolarmente prolifera e differenziata: i brani dei Black Mountain sono un tentativo di aggiornare agli anni 2000 la lezione della psichedelia, del blues, attraverso la lente d’ingrandimento dei Velvet Underground. Il risultato è un pugno di canzoni ammalianti, in cui le radici del rock americano sono tramutate in acidi, la psichedelia in alienazione, i Velvet Underground in argonauti lisergici. Qui il migliore episodio è la Buffalo Swan messa in apertura, fatta di continui disvelamenti su una voce che più che cantare, striscia. L’altro lato di McBean, ovvero i Pink Mountaintops, sono definitivamente un trip, nel quale “il country incontra lo stoner rock”, affacciandosi a scenari complessi, talvolta barocchi, spesso scarni, di una bellezza lunare. Erected ha radici quasi post punk, con chitarre abrasive e inserti di synth acido, mentre The Ones I Love è un uptempo solo per voce e chitarra acustica, che non perde in attitudine punk, ma guadagna in incisività. Più classici, invece, i due brani dei Blood Meridian, dove non v’è traccia della chiacchierata ipotesi di mix tra punk e Americana, ma emerge un rispettoso omaggio alle tradizioni nordamericane poco lontano da un classico rock elettroacustico di buona fattura.

TRACKLIST
1. Black Mountain – Buffalo Swan
2.Pink Mountaintops – Erected
3.Blood Meridian – Oh Oh Oh
4.Black Mountain – Bicycle Man
5.Pink Mountaintops – The Ones I Love
6.Blood Meridian – Get Some Place Else

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