musicboom_testata
leggi partecipa compra
Gio 29 Luglio 2010 --- Ci sono 27 lettori online (Vuoi saperne di più?)
musicboom_testata
musicboom_testata
Username: Password: separatore (Registrati!)  
Argomento: Dove?    
musicboom_testata
compracd scheda
Cerca e compra CD valutando fra molte offerte e scegliendo quella più conveniente!spacer
Artista
Titolo
boomletter
La newsletter di Musicboom. Scrivici il tuo indirizzo email e riceverai le ultime notizie sul mondo della musica direttamente nella tua casella di posta!
spacer
Indirizzo email:
strumenti
Un insieme di utilità a tua disposizione.
spacer
carattere normale
carattere grande
carattere enorme
invia ad un amico
per la stampa
ultimi upload
Recensioni:
Crimen
Kramer contro Crimen
spacer
Interviste:
Federico Fiumani
New Wave - Old School
spacer
News:
24 04 2010
Almamegretta: nuovo CD e Tour
spacer
Concerti:
Simone Cristicchi
Osare in diagonale
spacer
Speciali:
Primavera Sound 2010
Primavera Sound 2010
spacer
Rubriche:
In The Dark
Funeral Nation - 10 Years of Hortus Animae
spacer
consigli
Marc Copland
Alone
A Place To Bury Strangers
Exploding Head
Skunk Anansie
Smashes & Trashes
Subhuman
Profondo Rozzo
Bulldozer
Unexpected Fate
Info Link
Artista: Max Stefàni - Il Mucchio Selvaggio
Genere: rock (ovviamente selvaggio)
Intro: Max Stefàni, anima e corpo del Mucchio Selvaggio. Quasi un personaggio mitico, come mitica è la sua rivista, che ha resistito a novità e stravolgimenti di ogni tipo in un ventennio di onorata carriera: su di lui si è detto tutto, in un misto di ammirazione ed invidia, ed il suo carattere dispotico ed irascibile è ormai assurto a leggenda metropolitana.
Però, se c'è un dato oggettivo ed incontrovertibile su Stefàni, è che nessuno come lui conosce l'arte (anche quella di arrangiarsi, perchè no) del critico rock. Alle nostre domande ha risposto con solerzia e dovizia di particolari, mostrandoci le soddisfazioni e le difficoltà della sua professione: probabilmente, nelle risposte ci ha messo lo zampino pure Seppia...

Critica rock: introduzione

Il film:
Quasi Famosi.

Le interviste:
Max Stefàni
Stefano Isidoro Bianchi
Eddy Cilìa
Teo Segale


Il saggio:
Come diventare un critico rockdi Lester Bangs

Articoli riguardanti Max Stefàni - Il Mucchio Selvaggio
spacer
Il Mucchio Selvaggio
spacer
intervista
Articolo pubblicato il 13 05 2002
Questo articolo è stato letto 2186 volte

Vent'anni di critica rock: Max Stefàni
di
Carlo "Cruel" Crudele e Salvatore "Howtired" Patti

"Quasi Famosi", il film di Cameron Crowe, ha rivestito la vita del critico di un'aura decisamente romantica. Ci racconti dei tuoi inizi? Come e perché hai deciso che oltre ad ascoltare musica era il caso di scriverne?
E' iniziato per gioco, per passatempo. leggere una rivista di hi-fi, vedere le rec e chiamarli per vedere se gli poteva interessare qualcosa è stato un lampo. per fortuna neanche loro sapevano come giocarsi la sezione musicale ed è partita. per 3 anni un hobby, poi qualche lira, poi l'esplosione dell'hi-fi e della stessa casa editrice, la prima rivista "popstar" (poi "rockstar") e infine il Mucchio in proprio perchè è meglio lavorare per sè stessi che sotto padrone. Pur con tutti gli inevitabili aspetti negativi.
Vederlo come un lavoro e non come un hobby è stato dunque una conseguenza decisamente non prevista agli inizi. Un colpo di fortuna.

Secondo Lester Bangs scrivere di musica ha molto a che fare con il fatto di voler imporre agli altri i propri gusti musicali. Cosa ne pensi? E secondo te qual è il compito della critica rock?
Può darsi che lo sia per molti, ma non per me. Il compito del critico è quello di filtrare attraverso la propria esperienza e onestà il prodotto disco cercando di ampliarne il messaggio e valutare in fondo se vale o meno il denaro richiesto.

Quali devono essere gli ingredienti di una recensione? E' più importante esprimere le proprie reazioni emotive o descrivere il disco con pacato distacco?
Ho sempre pensato che siano più importanti le proprie reazioni emotive, non dimenticando mai il rispetto verso chi legge, saper moderare i propri gusti e le proprie passioni e che in fin dei conti si tratta soltanto di non far buttare i soldi a chi ti legge.

Cosa rispondi a chi accusa il Mucchio di non essere aperto alle novità? Di recensire "sempre lo stesso pop/rock" da anni?
Una delle caratteristiche del mucchio è sempre stato quello di non dormire su gli allori. anzi, il fatto di essere sempre al passo con i tempi ci ha creato non pochi problemi con i vecchi lettori. Se noi non siamo al passo con i tempi non lo è il 100% della migliore stampa internazionale visto che parliamo della stessa roba!

E' opinione comune che in Italia non si possa vivere con il giornalismo rock. Che le vendite spesso non bastino a sopravvivere e sia dunque necessaria la pubblicità che può rendere le riviste "ostaggio" degli inserzionisti. E' ancora così?
Purtroppo si. Si vende in tutta Italia quello che si dovrebbe vendere solo a Milano. le vendite sono mediamente il 20% di quelle di Francia, Germania o Spagna. per non parlare di Uk, Usa o Giappone. La vendita media dei mensili italiani di musica oscillano tra le 5 e le 15mila copie, quando va bene. Non sempre è stato così. Negli anni settanta "Ciao 2001" riusciva a vendere anche 60mila copie a settimana e lo stesso negli anni ottanta "Rockstar". Le major non fanno quasi più pubblicità quindi parlare di ostaggio non ha senso. Le indie la fanno ma sono molto più intelligenti essenso strutture piccole e quindi si può benissimo avere un rapporto di reciproca stima e rispetto. La pubblicità extra settore non si trova.

A questo proposito, un appunto rivolto spesso alla critica musicale italiana è la paura di stroncare i dischi, per non incorrere nelle ire dei distributori, delle labels o degli artisti. Secondo te è giustificato o sono solo pregiudizi? Il mondo musicale quanto è suscettibile e come reagisce alle critiche?
Se recensisci male un disco, alle major non gliene frega niente perchè sanno che non vendi un cazzo. Nel caso si trattasse di un disco italiano può capitare di dover discutere con il manager o il musicista. per i prodotti indie può essere un problema perchè puoi anche rovinarli. Ovviamente dovendo fare una scelta tra 1000 cd al mese finisci per scrivere solo di quelli che più ti piacciono e quindi è logico che finisci per avere molte più recensioni positive che negative. Parli male di un disco solo se è importante e allora non puoi farne a meno.

Qualche breve giudizio sulla concorrenza, italiana ed estera, in una frase:
- Blow Up

Fatto molto bene anche se molto "modaiolo". D'altra parte devono anche loro vivere. Isidoro è molto bravo.

- Rockerilla
Ha decisamente fatto il suo tempo anche se negli anni ottanta ha avuto i suoi meriti, specie nel seguire la musica inglese.

- Rumore
Negli ultimi anni molto confuso. Non ha saputo reagire con vigore all'attacco di nuovi concorrenti come Blow Up e Sorge è troppo in balia dei principali collaboratori.

- Buscadero
Anacronistico e fuori dal tempo. d'altra parte serve solo a far vendere cd al negozio proprietario del giornale. Si è ritagliato une fetta di mercato di over 50 che gli permette di sopravvivere.

- Les Inrockuptibles
Abbiamo per lungo tempo avuto con loro uno scambio di opinioni e seguito progetti paralleli. Ultimamente sta lentamente abbandonando la musica per diventare un settimanale culturale ad ampio raggio, viste anche le ottime reazioni del mercato. (60.000 copie a settimana di venduto). anche noi seguiamo una strada simile, ma la musica resta per il momento il 70% del giornale. Loro già stanno al 30%.

- NME
Non ha più senso. solo per le news che poi si trovano anche su internet.

- Wire
Molto modaiolo ma troppo settoriale.

- Rolling Stone
A parte qualche bella intervista non ha più senso leggerlo. D'altra parte la musica è solo un pretesto.

- Mojo
Fatto benissimo. foto, interviste ed approfondimenti di altissima qualità anche se ovviamente si rivolge a un target over 45. "Mucchio/Extra" parte dallo stesso concetto.

Qual è il giornalista rock che leggi con più piacere?
Bertoncelli in Italia e molti di quelli che scrivono sul Mucchio. Molti all'estero, specie americani e francesi.

Credi che il futuro delle riviste musicali sia esclusivamente online o sia destinato a rimanere cartaceo? Conosci e/o leggi qualche webmagazine? In generale, come giudichi le recensioni sul web in fatto di attendibilità?
Credo che almeno per una ventina di anni il prodotto cartaceo manterrà la sua leaderchip. almeno fino a che non si riuscirà a mettere l'on-line a pagamento perchè i collaboratori e una redazione fissa hanno dei costi e nessuno vuole lavorare gratis. non ho molto tempo per leggere i webmagazine, sono molto dilettanteschi ma è una buona palestra d'allenamento. Alcuni dei nuovi collaboratori del Mucchio li ho pescati in rete.

Interattività:

Cosa aspetti a diventare un utente registrato?

Queste funzioni sono abilitate soltanto per gli utenti registrati. Si possono votare i dischi ed esprimere opinioni sugli artisti, sulle loro opere e su quanto scritto nelle recensioni o negli articoli. Gli utenti registrati hanno inoltre accesso a molte altre funzioni personalizzate sul sito. Basta un minuto, registrati e fai sentire la tua voce.

Commenti:
I lettori hanno scritto 0 commenti
spacer
 
designed by Worldeditionsbusiness.com powered by 123 - DHD.com