musicboom_testata
leggi partecipa compra
Mar 09 Febbraio 2010 --- Ci sono 20 lettori online (Vuoi saperne di più?)
musicboom_testata
musicboom_testata
Username: Password: separatore (Registrati!)  
Argomento: Dove?    
musicboom_testata
compracd scheda
Cerca e compra CD valutando fra molte offerte e scegliendo quella più conveniente!spacer
Artista
Titolo
boomletter
La newsletter di Musicboom. Scrivici il tuo indirizzo email e riceverai le ultime notizie sul mondo della musica direttamente nella tua casella di posta!
spacer
Indirizzo email:
strumenti
Un insieme di utilità a tua disposizione.
spacer
carattere normale
carattere grande
carattere enorme
invia ad un amico
per la stampa
ultimi upload
Recensioni:
Rammstein
Canzoni di seconda mano
spacer
Interviste:
Controluce
Un po' di luce sui Controluce
spacer
News:
29 01 2010
Esce il disco di Canemorto
spacer
Concerti:
Brunori SAS + Maisie
Finchè la Golf va
spacer
Speciali:
Woodstock
Da Woodstock ad Altamont: la breve illusione
spacer
Rubriche:
In The Dark
Funeral Nation - 10 Years of Hortus Animae
spacer
consigli
Skunk Anansie
Smashes & Trashes
Subhuman
Profondo Rozzo
Bulldozer
Unexpected Fate
Scott Matthew
There Is An Ocean That Divides And With My Longing I Can Charge It With A Voltage Thats So Violent To Cross It Could Mean Death
Infernal Poetry
Nervous System Failure
Info Link
Artista: Susanne Brokesch
Genere: Experimental Ambient
Intro: "So Easy – Hard to practice" è il nuovo capitolo discografico di Susanne Brokesch, una di quelle artiste di cui non si sa mai abbastanza. Musica, teatro, poesia, narrativa, arti visive, oltre all'attività di DJ e chissà quante altre cose caratterizzano l'intensa attività di Susanne, che dal suo alto castello a New York ci ha concesso un'intervista via mail di non facile interpretazione ma senz'altro preziosa, perché ci aiuta ad entrare nel mondo di un'artista senza confini.
Articoli riguardanti Susanne Brokesch
spacer
Disko B
spacer
La recensione
spacer

spacer
intervista
Articolo pubblicato il 04 02 2003
Questo articolo è stato letto 2455 volte

Artista a 360 gradi
di
Salvatore Patti ed Ermanno Stea

"Sharing the sunhat" è uscito nel 1997. Che cosa hai fatto nel frattempo? vivi ancora in Austria? Fai ancora la DJ?
Negli ultimi cinque anni ho lavorato soprattutto a colonne sonore ambient per diversi progetti (Suzanne fornisce una discografia molto dettagliata che riportiamo in coda all'intervista, ndr), e nel 1999 mi sono trasferita a New York City. Mi piace ancora far andare un po' di bei dischi, mixarli, creare dei bei sottofondi sonori.

Non sapevo vivessi a New York. Questo condiziona in qualche modo la tua attività compositiva?
Sì, il fatto di vivere qui influenza molto il mio lavoro. Specialmente in campo musicale, o quando si tratta di fare delle performance, ho la fortuna di trovare moltissima gente dalla mentalità aperta e disponibile a lavorare con me. A New York City ci sono tante culture diverse, da un lato organiche alla città, dall'altro intente a comunicare ognuna nel suo linguaggio e a celebrare le proprie ricorrenze... qui hai davvero la sensazione di essere libera di fare ciò che vuoi.

Cosa mi dici del titolo dell'album? Ha a che fare con il processo compositivo?
Credo di averlo intitolato "So easy – hard to practice" in riferimento alla mia ginnastica quotidiana.

Come hai lavorato alle tracce? Hai usato strumenti acustici per le tracce di base?
Ho costruito tutto l'album sul mio PC. Ho scritto la musica, registrato i suoni e infine scritto il mix.

Nella press release di "So Easy – Hard to practice" c'è una tua frase nella quale descrivi il disco citando registrazioni di opere di seconda mano, tragedie spaziotemporali e relazioni interplanetarie. Dì la verità, volevi solo confondere chi legge.
Che tipo di memorie tornano alla mente quando senti il suono distorto di vecchie registrazioni o di una vecchissima radio? Per "skip intro" ho interpretato l'accompagnamento di un Lied di Schubert ("Auf dem Wasser zu singen") con archi transistorizzati. "Confidence" è una colonna sonora. Immagina due personaggi in una situazione oppressiva: uno fa finta di non avere paura, perché questo rivelerebbe la sua vulnerabilità. così viaggia nello spazio, rimane intrappolato in un tunnel temporale e muore. L'altro combatte, impiega tutta la sua energia cercando di comunicare, spiegando, ascoltando e cercando la comprensione... è lui che fa la storia, e lavora sulle relazioni interplanetarie.

"So easy - Hard to Practice" è un lavoro molto affascinante, melodico e calmo ma pieno di colori. In che misura riflette i tuoi stati d'animo durante la composizione? Una delle tue ambizioni mentre lo scrivevi era dargli la massima varietà?
Grazie. Mi piace molto scrivere musica. La mia ambizione? Soltanto creare buona musica!

Ci spieghi il titolo del primo brano, "Skip intro"?
Dopo aver finito la canzone non sono più riuscita a trovarla, l'ho persa per un paio di ore e non avevo nemmeno scritto un protocollo, non potevo rifarla da capo. Così un amico mi ha suggerito che avrei dovuto intitolare il mio album "skip intro" (salta l'introduzione, ndt)

Nel booklet affermi "non dimentichiamo le radici". Quali sono le radici di Suzanne?
Mi ci vorrebbe una vita intera per elencartele tutte...

Il tuo lavoro è stato paragonato a quello di Klaus Schulze e Panasonic. Apprezzi il loro lavoro e in generale trovi delle similitudini nel vostro modo di intendere la musica? Ci sono altri artisti che apprezzi?
Non conosco Klaus Schulze, o almeno non ancora. Panasonic sì, l'ho incontrato qualche anno fa a NYC, fa una musica emotivamente molto profonda eppure allo stesso tempo radicata a terra.
Gli altri artisti che apprezzo sono Die Blutleuchte, The Marcia Blaine, Andrew Weatherall, Paul Hardcastle, the SMB guys, Angelo Badalamenti, Miss Dinky, Georgio Moroder, DJ Shufflemaster, Monolake, Aphex Twin, Miss Kitten, Theo Parrish, Shaz, Morgan Geist, Bruce Gilbert, Ron West, Robert Owens, Larry Heard, Nicole Willis, Donald Byrd, Sam Dees, Mistress Barbara, Robert Hood, Ellen Alien, The Detroit Escalator Co, Isolee, Jimi Tenor, MK, Russ Gabriel, Doctor Rockit, Bobby Konders, Trax, Dietrich Schoenemann, Jason Szostek, Abe Duque, John Selway, Prozac, Neil Landstrum, Jeff Mills, Patrick Pulsinger, Tosca, Erdem Tunakan, Gerhard Potutznik, Sin, Alois Huber, Franz Pomassl, Yoko Ono, Brennan Green, Pharoah Sanders, Jack Dangers, Ben Stokes, Mike Powell, Christian Vogel, Steve Stoll, David Alvarado, Adam Goldstone, The Boards of Canada.
Mano a mano che imparo cose sulla musica apprezzo sempre più musicisti.

I booklet dei tuoi CD sono sempre notevoli. Ci parli di questo?
La copertina di "So easy, hard to practice" è opera di Andy Orel. ha catturato delle cose molti interessanti.

Mi sbaglio o il booklet è concepito in parte come un album personale che ritrare te e i tuoi amici?
Sì, è un album su me e i miei amici. Loro hanno un ruolo molto importante per la mia ispirazione e sono un grande supporto per la mia creatività.

E infine: ci dici quali sono i tuoi cinque dischi preferiti del 2002?
Ascolto così tanta musica che non riuscirei proprio a scegliere solo 5 titoli... eccone comunque cinque che mi sono piaciuti molto di recente.

Die Blutleuchte: Rus Saehkoe 018
Culture Cruncher: Untitled NR001
Red Mantr: Secret Data Ep Promo
D.J. Controlled Weirdness: Debtford Market Arcade Classics E.P. A.I.R 3018
Dirty Hospital: Dirty Hospital ControlTower CT 006




Discografia

Cheap, Vienna:
Sil: Whitecloud Ep 1996

Sähkö, Helsinki:
Sil Electronics: Tal-S 1996

Tension, NYC:
Susanne Brokesch: Tension Music Vol. 2 tr.2 1997

Disko-b, Monaco:
Susanne Brokesch: Sharing the Sunhat 1997
Susanne Brokesch: So easy, hard to practice 2003

Syntaktik, Vienna:
Susanne Brokesch: 7" 1999

Egovacuum, Vienna:
Susanne Brokesch: Equinox Soundtrack 1999

Rancho Relaxo

Soundtracks: Egovacuum, Vienna Sewage System 1999

DJ Austria, Germany, France, NY 1996

Mischpult gang art: zu Hause - the ice project 1996

Ambient Music gang art: Transmodernity, Austrian Cultural Forum, NYC 2002

Gigs
0 gang art: ,,," :Buerohaus 1040 Wien, Toilette: a square room with Irene Lucas und Susanne Brokesch 1999
1 Phonotaktik: pomassl/alois huber and susanne brokesch: Angel Orensanz Foundation, NYC (Franz Pomassl, Alois Huber, Susanne Brokesch) 2002
2 disko-b: So easy, hard to practice: Austrian Cultural Forum, 11th floor, (Veronica Arguello, Susanne Brokesch) 2003

Interattività:

Cosa aspetti a diventare un utente registrato?

Queste funzioni sono abilitate soltanto per gli utenti registrati. Si possono votare i dischi ed esprimere opinioni sugli artisti, sulle loro opere e su quanto scritto nelle recensioni o negli articoli. Gli utenti registrati hanno inoltre accesso a molte altre funzioni personalizzate sul sito. Basta un minuto, registrati e fai sentire la tua voce.

Commenti:
I lettori hanno scritto 0 commenti
spacer
 
designed by Worldeditionsbusiness.com powered by 123 - DHD.com