| Articolo pubblicato il 30 11 2002 |
| Questo articolo è stato letto
2583 volte |
Le battaglie della RIAA: Cdcovers.cc, Aimster e le radio internet
di
Salvatore "Howty" Patti
La RIAA (l'associazione che riunisce le cinque major del disco) continua a perseguire le proprie politiche che prevedono la protezione del copyright e la guerra al fire sharing anche a costo di invadere la privacy degli utenti: nei giorni scorsi ha infatti presentato un ricorso al procuratore distrettuale di Columbia richiedendo di costringere un fornitore di accesso ad internet (Verizon) a fornire i dati personali di un proprio utente che avrebbe scaricato dei files audio non autorizzati sul proprio PC.
La discussione sulla legittimità del fire sharing e dei mezzi per combatterlo continua ad imperversare negli USA: la folksinger Newyorchese Janis Ian ha attaccato la RIAA dalle colonne di "USA Today" affermando che l'associazione dei discografici USA è interessata a proteggere unicamente i propri interessi e non quelli degli artisti. La Ian ha affermato che il download dei brani è una risorsa preziosa per quegli artisti che non possono permettersi costose strategie promozionali, meritandosi una piccata risposta da Hilary Rosen, portavoce dei discografici, che ha addossato ai programmi di file sharing la responsabilità del calo delle vendite di CD negli Stati Uniti (meno sette per cento nei primi sei mesi del 2002).
Nel frattempo il sito Cdcovers.cc, che offriva il download gratuito di migliaia di copertine di CD musicali, ha deciso di chiudere la propria sezione audio. Il comunicato apparso sul sito il 27 novembre scorso precisa che tutti i files di copertine audio ospitati dal sito sono stati eliminati dopo le pressioni esecitate dalla RIAA/IFPI sugli host di CdCovers.
Ma sono molti i fronti di battaglia aperti dalla RIAA, che negli ultimi giorni ha incassato una vittoria (di pirro?) ed una sconfitta: la prima è arrivata nella causa contro Aimster/Madster, da un'ingiunzione del giudice Aspen del distretto di Illinois (il 31/10) che ha intimato ai proprietari del sistema di implementare delle tecnologie che impediscano agli utenti connessi di condividere files protetti da copyright. Il sistema Aimster/Madster, ideato e gestito da John Deep con l'aiuto della figlia Madeleine (è la splendida ragazza che vi saluta dalla home page di Madster), non ha server centralizzati e per questo motivo era sopravvissuto agli attacchi dei discografici che hanno portato alla chiusura di Napster ed Audiogalaxy. Deep ha per ora ignorato l'ingiunzione, guadagnandosi un'ulteriore denuncia dalla RIAA (il 21 novembre 2002), che ha addirittura chiesto ai giudici di multare Deep di 1500 dollari al giorno, l'ammontare presunto dei suoi guadagni.
Sull'altro versante, il Senato degli Stati Uniti ha approvato lo "small webcasters compromise" che consente alle piccole radio via internet di aggirare la legge che nel febbraio scorso intimava loro il pagamento di 0.14 cents di dollaro per ascoltatore per ogni canzone trasmessa. Il Senato ha riconosciuto alle radio non commerciali e ai piccoli webcasters il diritto di contrattare con SoundExchange (associazione che riunisce artisti e compagnie discografiche) delle cifre forfettarie per il pagamento delle royalties, che si presumono sostanzialmente inferiori a quelle precedentemente stabilite. La RIAA ha accusato il colpo con nonchalance.
|
Cosa aspetti a diventare un utente registrato?
Queste funzioni sono abilitate soltanto per gli utenti registrati. Si possono votare i dischi ed esprimere opinioni sugli artisti, sulle loro opere e su quanto scritto nelle recensioni o negli articoli. Gli utenti registrati hanno inoltre accesso a molte altre funzioni personalizzate sul sito. Basta un minuto, registrati e fai sentire la tua voce. |