| Recensione pubblicata il 28 07 2008 |
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Cambiamenti di stato e materia sonora
di
Erika Dagnino
Registrato nel 1992 Lava è un’opera scritta dal musicista Chris Brown per quartetto d’ottoni – alla tromba Tom Dill, ai tromboni Toyoji Tomita, al basso tuba Peter Wahrhaftig – quattro percussioni, timpani, bass drum, hi-hat, snare drum che impegnano William Winant, e quattro canali di suoni elettronici generati dall’interazione con un sistema informatico.
Applicando gli aspetti della struttura e del movimento vulcanici alla grammatica musicale, e partendo dalla filosofia eraclitea del tutto scorre, i musicisti creano un flusso sonoro continuo, che procede di traccia in traccia senza alcuna interruzione; flusso appartenente al dominio letteralmente fisico-chimico della materia, che, sostanza acustica, si identifica con la trasformazione come fenomeno di assorbimento, condensazione, espansione; stimolando l’ascoltatore verso razionali e razionalizzate sensazioni acustico-visive. Come se si vedesse la trasmutazione. Dall’acustica all’elettronica, una trasmutazione appunto: una strada fisica, solida – dove l’elemento primo, lo stesso elemento acustico, indirizza a una direzione obbligata – ma con una forma di liquefazione, riconducibile alla sostanza lavica: un liquido solido, un solido liquido. In tutto il cd emerge quindi una dinamica fisica, di movimento delle ‘molecole sonore’, dove la trasmutazione stessa implica il concetto di molecole che si espandono, dilatano, rimanendo le stesse e diverse contemporaneamente.
L’insieme delle sonorità organizzate in una sequenza, sviluppandosi in parti che cambiano ma al tempo stesso sono fisse, fornisce un’ ulteriore prova che tutto muta, fluisce, mentre l’unico 'concetto' che permane è il contenitore più ampio in cui tutto scorre, e questo contenitore è ben rappresentato dalla ‘Lava Tempos Map’ stampata nel booklet grigio su rosso: un diagramma cartesiano che pone sulle ascisse i minutes e sulle ordinate i tempos e che osservato durante l’ascolto consegna un ulteriore elemento di concentrazione acustico-visiva.
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