| Recensione pubblicata il 01 09 2008 |
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Terra da sogno
di
Vittorio LoConte
Arriva accompagnato da entusiastiche critiche da oltre oceano questa simpatica incisione di un gruppo datosi il nome di Beat Circus, nove persone piú ospiti vari. Si tratta della base di un musical - lontano musicalmente anni luce da quello che si ascolta nei teatri piú famosi - che si ispira al parco divertimenti di Coney Island, attrazione dell´inizio del `900 poi bruciata dal fuoco e sul cui areale oggi sorge l´acquario di New York. Una storia che ci riporta indietro negli anni, in cui senza televisione o DVD la gente uscive per intrattenersi a visitare un´area di cui oggi si direbbe che non è "politically correct", in mezzo alla quale c´era un villaggio per trecento nani più attrazioni da circo di vario tipo nel senso deleterio del termine. Oggi si parlerebbe, e meno male, di offesa alla dignità umana. La musica si sviluppa attingendo alle tradizioni piú disparate costituendo un interessante esempio di americana, con storie che sembrano strampalate e tristi e influenze che vanno da Kurt Weillal balcanico ("Slavochka") ad un ritmo di paso doble ("El torero"). La varietà di ritmi è tanta, sempre accattivanti, che attira fino alla fine passando attraverso storie d´altri tempi, ben riprodotte in un ricco booklet di dodici pagine, utile in ogni caso per capire i testi. Chi apprezza il genere resterà sicuramente contento di una musica che, come diceva Tom Waits, non è fatta per i jingles pubblicitari. In ogni caso una bella riscoperta, in termini musicali e storici, di una storia dimenticata dell´America moderna. I musicisti: Brian Carpenter voce, fisarmonica, armonica, tromba, KätheHosletter violino, viola, Julia Kent violoncello, Alec K. Redfearn accordeon,scacciapensieri, Ronn Caswell tuba, Curtis Hasselbring trombone, BrandonSeabrook banjo tenore, mandolino, slide guitar, Briggan Krauss sassofoni,Matt McLaren batteria e percussioni |
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