| Recensione pubblicata il 09 05 2010 |
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Dai semi
di
Cosimo Parisi
Ormai è una delle formazioni più interessanti del jazz contemporaeo: parliamo del trio del chitarrista Michael Musillami, che preso dalla voglia di ricerca e di discussione su quello che fa ha scelto di provare a confrontarsi con degli ospiti. Insieme ai fidi Joe Fonda e George Schuller alla batteria questa volta chiama ben tre artisti ad allargare la band: Marthy Ehrlich al sax alto, Matt Moran al vibrafono e Ralph Alessi alla tromba.
Ovviamente c´è spazio per i suoi assoli impetuosi, ricchi di energia ed allo stesso tempo di logica, in uno stile moderno che assimila personalizzandole tutte quelle che sono le influenze contemporanee, ma adesso è soprattutto come compositore che cerca di farsi valere.
Il modo in cui gestisce le tre nuove voci, la bella tessitura dei brani, ne fa un musicista completo. Ha studiato composizione con il sassofonista Bill Barron, cui dedica il brano finale, ma ormai la sua scrittura è originale, rendendolo così un artista fra i più personali nel jazz contemporaneo. Lo sa, e per questo preferisce gestire una propria casa discografica anzichè aspettare proposte altrui che in ogni caso tarderebbero ad arrivare.
I musicisti scelti per completare il trio, ormai insieme da diversi anni, sono tutti con una voce molto personale, e questo contribuisce alla riuscita di jazz nel senso migliore del termine. Qui si riesce a bilanciare fra idee originali del compositore e voci personali dei musicisti rendendo questa musica ancora vitale e staccandosi dalle proposte clonate dei contemporanei. |
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