| Recensione pubblicata il 27 07 2010 |
| Questa
recensione è stata letta 26 volte |
Mainstream balcanico
di
Vittorio LoConte
Ben venga la stampa su CD, finalmente, di questa session registrata nel
1993 e tenuta fino adesso nei cassetti. Un problema qua, un´altro là, la
casa discografica che ha paura di scoraggiare gli ascoltatori, per gli
uni troppo mainstream, per gli altri troppo poco: i motivi non sono
mancati. Alla fine Nicolas Simion ha creato una propria casa
discografica dove pubblicarlo.
Il sassofonista tenore rumeno viveva all´epoca a Vienna, prima di
trasferirsi a Colonia in Germania. Fra i tanti musicisti in tour trovò
una band americana con una ritmica dai nomi che avremmo conosciuto su
case discografiche prestigiose come la ECM o la Blue Note,
sia come leader che come sideman: Michael Cain al piano e
Lonnie Plaxico al contrabbasso. A completare il gruppo il
batterista di New Orleans Peter Perfido, che poi sarà spesso con
Simion in altri progetti.
Le composizioni provengono dal ricco patrimonio popolare rumeno,
interpretate con una forte personalità dall´originale voce del sax
tenore del leader e riarmonizzate con perizia dal bravo pianista.
Simion è critico con sè stesso nelle note di copertina del disco:
usciva da un´influenza che lo aveva costretto una settimana a letto e
subito si trovava in studio a dirigere la session. Ci ridà i suoi
pensieri, i timori che qualcosa andasse storto. Si è sempre i peggiori
critici di sè stessi, ma qui bisogna dargli torto. Il disco funziona
benissimo, compatto ed i musicisti fanno qualcosa che arriva diritto al
cuore dell´ascoltatore. Un pò per gli insoliti temi, e poi forse perché
loro stessi sono stati stimolati a non buttare sempre le stesse note
sugli standards che conoscono da sempre. Dalla lotta di bastoni del
brano d´apertura alla visita al castello dei vampiri di quello finale è
un tutt´uno coerente, fra brani dal groove incanzalte come "Jumpin´
Kalushary" e ballad delicate.
Piano piano prede forma un disco che è un omaggio al jazz europeo,
ancora attuale nella sua qualità artistica. |
Cosa aspetti a diventare un utente registrato?
Queste funzioni sono abilitate soltanto per gli utenti registrati. Si possono votare i dischi ed esprimere opinioni sugli artisti, sulle loro opere e su quanto scritto nelle recensioni o negli articoli. Gli utenti registrati hanno inoltre accesso a molte altre funzioni personalizzate sul sito. Basta un minuto, registrati e fai sentire la tua voce. |