| Recensione pubblicata il 20 06 2010 |
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recensione è stata letta 13 volte |
Cercando le radici
di
Vittorio LoConte
Alla ricerca delle radici della musica americana, il chitarrista Duck
Baker firma un interessante album per sola chitarra acustica, suona
con la tecnica del finger picking. È da sottolineare come non sia
soltanto un chitarrista dedito al genere folk americano, per lui è solo
un modo, su quest´album, di esprimere la sua visione delle cose. Ha già
inciso in contesti jazz e da solo ha fatto un album, prodotto da John
Zorn, dedicato alla musica del pianista Herbie Nichols.
È molto bravo a scegliere composizioni di artisti molto diversi, che
illustrano le radici della musica americana, integrandole con
composizione proprie. C´è il genere irlandese di "Sergeant Early's
Dream/Chief O'Neill's Favorite", l´Africa di Selif Keita in
"Souareba",
il ragtime di Scott Joplin, Thelonious Monk, il mondo di
Louis Armstrong e Jack Teagarten in "Say it Simple" e le
origini del jazz con un brano dedicato al trombettista Buddy Bolden.
La sua ricerca delle radici si allarga quindi per un´area abbastanza
vasta, che comprende l´Europa dei primi immigrati e l´Africa, con le sue
diramazioni ed evoluzioni con i musicisti che hanno segnato, fra
l´altro, la storia della musica jazz. Il risultato è molto interessante:
da sottolineare sono la sua bravura come arrangiatore ed esecutore.
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