Visita la nostra home page! Recensioni

Blowpipe - Epilogue

 

Voto Commento
(voto: 4/5) Il sound pop, jazz e rock del passato si riflette nel futuro elettronico

 

Epilogue
di
Romano "CdRom" Rigamonti

 

Terzo volo musicale per i Blowpipe, che, con il nuovo "Epilogue" (Harmsonic rec.2000 distr.Audioglobe), confermano tutte le critiche positive fatte ai due album precedenti e ribadiscono la loro propensione verso uno stile musicale senza frontiere soniche di alcun genere. Robin e Andrew Blick, padre e figlio, sono le due principali menti umane del progetto musicale Blowpipe e nella loro opera si fanno seguire da Narinder Singh alle tablas, Stephen Yates alla chitarra e alla voce il terzo elemento della famiglia Blick, Katharine. Con un passato musicale legato al jazz degli anni sessanta ed una notevole esperienza di polistrumentista, Robin Blick colora le atmosfere sonore dei Blowpipe di ogni sorta di influenza stilistica passata e presente ed in questo e' aiutato dalla tromba del figlio Andrew, gia' sentito all'opera sull'album "Mysteries Of Funk" dei Grooverider. La musica espressa dai Blowpipe in "Epilogue" e' ricca di sonorita' che ricordano la musica pop rock psichedelica degli anni settanta, momento d'oro per il "sound" oscuro dei Van Der Graaf Generator e per lo stile jazz freak dei franco canadesi Gong. Le atmosfere raffinate ricreate dal suono dei fiati della famiglia Blick, si stagliano sulle tessiture ritmiche con un fascino solistico che ricorda il jazz migliore. Questa caratteristica, unita all'eclettismo delle forme sonore, che organicamente ricomprendono i suoni degli anni settanta con quelli piu' futuribili, forma uno stile unico nel panorama attuale,come si puo' ben apprezzare ascoltando i brani "Themes From Blowpipe", "Mission" e "So Hot". Anche le ritmiche, che spaziano tra tutti gli stili attuali, come il trip hop ed il breakbeat, e storici, come il rock ed il jazz, vanno a completare con il loro tassello un quadro perfetto, aggiungendo all'insieme musicale le sonorita' etniche delle tablas ed ottenendo cosi' un ulteriore tocco di raffinatezza e coinvolgimento. Un album di grande spessore per i Blowpipe che richiama alla mente un passato certo, venato dal jazz e dalla psichedelia, per tracciare le coordinate dell'incerto futuro.

 

chiudi questa finestra stampa la pagina