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Come imparare a suonare la chitarra: meglio elettrica o altri tipi

La chitarra è uno strumento affascinante, che ricorda notti in spiaggia davanti a un falò, amici, serate spensierate, ma anche i ritmi gitani, o perché no, le note di melodie classiche. Insomma, la chitarra è uno strumento versatile, tutto sommato abbastanza semplice da suonare. Se ti ha conquistato, non ti resta che capire quale chitarra fa al caso tuo. Come imparare a suonare la chitarra, infatti, dipende anche dalla tipologia che si sceglie.

Come imparare a suonare la chitarra classica

La chitarra più comunemente suonata dal principiante è la chitarra classica poiché, a torto o a ragione, viene ritenuta più semplice da “strimpellare” rispetto alle altre. La chitarra classica, però, nasce per suonare brani classici, ce ne sono di meravigliosi, anche se non conosciuti dai più. Utilizzata anche per accompagnare danze di flamenco, o musica jazz.

La difficoltà che si incontra con questa tipologia di chitarra è la durezza delle corde. Queste sono di nylon, di diverso spessore, e soprattutto all’inizio possono dare qualche problema. Infatti, con la mano che preme le corde sulla tastiera, si può avvertire un leggero dolore sui polpastrelli, fino a quando le dita non si saranno abituate.

L’altra mano pizzica le corde al centro della cassa, almeno nei brani classici, oppure si suona col plettro. Il vantaggio di questa chitarra è che in commercio se ne trovano di svariate marche e prezzi, quindi si può arrivare a spendere anche poco più di un centinaio di uro per una chitarra per principiante.

La chitarra elettrica

La chitarra elettrica evoca sempre gruppi metal che sbattono lunghe chiome al vento, in perfetto stile anni ’80. Chi non ha desiderato suonare, almeno per una volta, degli assoli incredibili o distorcere il suono come nei migliori concerti rock?

Ebbene, per suonare la chitarra elettrica ci vuole molta musicalità o molto studio, meglio entrambi. Le difficoltà non sono né più né meno di quelle a cui si va incontro con la chitarra classica, anche se con quella elettrica le dita si abituano più facilmente alla pressione sulle corde.

Assieme alla chitarra elettrica dovrai acquistare anche un amplificatore, perché diversamente il suono emesso sarà davvero molto basso. Con la chitarra elettrica si può spaziare nei diversi generei musicali, sia per le parti di assolo che in quelle d’accompagnamento e ci sono vari modelli di chitarra elettrica tra cui scegliere.

Una volta imparato a suonare le note base ci si potrà sbizzarrire con l’acquisto di pedaliere per gli effetti che andranno a modificare il suono ogni volta che il pedale verrà premuto. Con la chitarra elettrica si ha subito l’impressione di saper suonare e per chi comincia questa è una bella soddisfazione. Se stai pensando di suonare in un gruppo rock o pop, questa chitarra fa per te.

La chitarra acustica

La chitarra acustica è una chitarra molto simile a quella classica, ma che può essere amplificata con un amplificatore. Ha un manico più stretto di quello della chitarra classica, cosa che può agevolare soprattutto chi ha le mani piccole.

Con la chitarra acustica si possono eseguire assoli, ma è decisamente più adatta come accompagnamento.

Da quale chitarra si comincia

In genere si consiglia sempre di cominciare dalla chitarra classica perché dà un’impostazione delle mani e una postura che tornano utili anche se si andrà a suonare tutte le altre tipologie di chitarra, ma soprattutto perché, come detto, se ne trovano di davvero economiche.

Nel caso dei bambini o di chi ha le mani piccole, però, la chitarra acustica può essere più semplice da suonare, soprattutto in principio. Tuttavia, questo strumento ha un prezzo un po’ più elevato della chitarra classica e le sue corde sono decisamente più taglienti.

In sostanza, chi inizia a suonare con la chitarra classica, potrà comunque agevolmente passare ad altre tipologie, come quella elettrica, senza troppe difficoltà, chi invece inizia a suonare la chitarra elettrica, può trovare qualche difficoltà quando passerà a quella acustica o classica, ma tutto dipende dallo studio e dalla passione.

Non c’è quindi un meglio o un peggio, c’è solo da capire quale sia la propria passione e di conseguenza fare le dovute considerazioni prima di fare una spesa.

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